a. Rebeccu (Bonorva) La chiesa del borgo, b. San Pietro di Sorres (Borutta) La Chiesa romanico-pisana
Questa tappa è lunga 24 km con 400 m di dislivello e rappresenta un vero viaggio nella storia e nell’archeologia del Logudoro.
- Rebeccu da feudo del Giudicato di Arborea, a paese fantasma, ora ravvivato da iniziative di arte e ospitalità.
- Bonorva e Archeologia Minore: Al km 4 si transita per Bonorva. Si scende poi su una provinciale poco trafficata in direzione Giave, passando accanto al Nuraghe Tres Nuraghes.
- Vista e Tradizione: Prima dell’ingresso a Giave, da Planu Roccaforte si apre una magnifica vista sulla Valle di S. Lucia e Campu Giavesu. Si notano numerose Pinnettas, le tipiche abitazioni in pietra dei pastori, e Sa Pedra Mendarza.
- Punti Salienti:
- Al km 10 si attraversa Giave.
- Al km 18 è d’obbligo la visita al Nuraghe di Santu Antine, una delle strutture nuragiche più integre e spettacolari di tutta la Sardegna.
- Arrivo: Si attraversa Torralba e si giunge a San Pietro di Sorres. L’arrivo è presso l’Ex Cattedrale di San Pietro di Sorres, una splendida chiesa romanica (Monumento Nazionale dal 1894) situata su un colle di origine vulcanica. È disponibile ospitalità presso i Frati Benedettini.